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Formazione 4.0: il credito d’imposta

La legge di Bilancio 2018, legge n. 205/2017 , al fine di potenziare l’automazione e, di conseguenza, la crescita delle imprese nazionali in ottica «4.0», ha introdotto un’ulteriore agevolazione che interessa l’attività formativa delle imprese.
Più precisamente i commi da 46 a 56, dell’articolo 1, della legge 205/2017, introducono un credito d’imposta collegato alle «spese di attività di formazione» sostenute dalle imprese nel settore delle tecnologie previste dal «Piano Nazionale Impresa 4.0». Da un punto di vista soggettivo, la norma si riferisce indistintamente «A tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato». Vengono, quindi, potenzialmente coinvolte tutte le imprese e non anche gli esercenti arti e professioni.
Sul lato oggettivo, ossia delle spese effettivamente ammesse al credito d’imposta, la norma individua le attività di formazione che sono finalizzate ad acquisire e consolidare le conoscenze sulle tecnologie previste dal «Piano nazionale industria 4.0» ora «Impresa 4.0», alcune delle quali vengono elencate nella tabella che segue, e che devono essere destinate al solo personale dipendente. Dal tenore letterale della norma, rimangono esclusi, quindi, i soggetti che intrattengono rapporti di natura diversa con le imprese come, per esempio, i titolari di collaborazioni coordinate e continuative e ancor più, naturalmente, i titolari di partita Iva.

Alcune tecnologie Industria 4.0 o Impresa 4.0, ammesse al credito d’imposta

  • Big data e analisi dei dati
  • Cloud e fog computing
  • Cyber security
  • Sistemi cyber-fisici
  • Prototipazione rapida
  • Sistemi di visualizzazione e realtà aumentata
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Interfaccia uomo macchina
  • Manifattura additiva
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione digitale dei processi aziendali

La formazione, che per essere ammissibile non deve essere quella ordinaria o di natura periodica organizzata dall’impresa per «conformarsi» alla normativa attualmente vigente, sia in tema di salute che di sicurezza sul luogo di lavoro, ovvero di protezione dell’ambiente o riferita a normative di altro genere e di natura obbligatoria, deve trovare applicazione negli ambiti indicati dal corposoallegato «A» alla legge di Bilancio 2018 , e che qui di seguito si riporta.

Credito d’imposta per la formazione 4.0 – Ambiti (tabella «A» allegata alla legge 205/2017 ) tabella A

La relazione alla legge di Bilancio 2018 chiarisce, in un breve passaggio e sempre con riferimento alle attività di formazione ammesse al beneficio in commento, che «Il credito di imposta è riconosciuto – in favore di ogni tipo e forma di impresa … – qualora le attività di formazione siano pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali … e siano svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 …».

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