Investimenti a favore della trasformazione, commercializzazione dei prodotti agricoli

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Investimenti a favore della trasformazione, commercializzazione dei prodotti agricoli

Stabiliti i termini per accedere ai contributi destinati gli agricoltori singoli o associati, le persone fisiche o giuridiche, le PMI e grandi imprese che svolgono attività di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli che realizzano investimenti materiali e/o immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

Le domande di partecipazione al bando potranno essere caricate sul portale SIAN di AGEA, a partire dal 5 dicembre 2016 e sino al 20 marzo 2017.

Lo Studio è a disposizione per supportare la presentazione di domande di accesso ai contributi.

Localizzazione
Possono beneficiare dell’aiuto le aziende le cui superfici siano situate sul territorio regionale.
Livello ed entità del sostegno
L’ammontare del sostegno è pari al 50% del costo della spesa ammissibile. E’ prevista una maggiorazione del 20% per le operazioni sostenute nel quadro del PEI (Partenariato Europeo per l’Innovazione) in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura.
Massimali di finanziamento

Gli interventi previsti si differenziano da quelli finanziabili attraverso la sotto-misura 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” poiché la produzione agricola trasformata e commercializzata deve provenire prevalentemente da accordi e/o contratti di conferimento delle materie prime e/o dei prodotti semilavorati.

La Regione Sicilia ha pubblicato il bando coerentemente alle disposizioni attuative della sotto-misura 4.2 “Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli” del PSR 2014-2020.La dotazione finanziaria è pari ad € 70.000.000,00 di euro.
La sotto-misura è finalizzata all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.Gli interventi previsti si differenziano da quelli finanziabili attraverso la sotto-misura 4.1 del PSR Sicilia 2014/2020 poiché la produzione agricola trasformata e commercializzata deve provenire prevalentemente da accordi e/o contratti di conferimento delle materie prime e/o dei prodotti semilavorati.

Di seguito si richiamano i contenuti essenziali del bando:

Soggetti beneficiari
Gli agricoltori singoli o associati, le persone fisiche o giuridiche, le PMI e grandi imprese che svolgono attività di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFUE, in prodotti compresi nel medesimo Allegato e di prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del TFUE in prodotti non compresi nel medesimo Allegato.
Le società cooperative agricole di produzione e lavoro sono escluse dal sostegno della sotto-misura 4.2., a meno che le stesse non prevedano per Statuto e/o Regolamento interno la lavorazione e/o trasformazione e/o commercializzazione delle produzioni agricole conferite dai soci. Qualora i beneficiari siano anche produttori di materia prima agricola, questa deve rappresentare un quantitativo non superiore al 49% rispetto al totale della materia prima da lavorare e/o trasformare e/o commercializzare.

Interventi ammissibili
Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per i seguenti investimenti, nel rispetto delle condizioni e delle limitazioni dettagliate nel bando:
a) la costruzione e/o miglioramento delle strutture al servizio della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni;
b) investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, solari e mini-eolici, impianti di energia prodotta da biomassa di scarto) utilizzata esclusivamente per l’autoconsumo. Ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili non si potranno realizzare impianti e utilizzare materie prime e prodotti intermedi che generano consumo di suolo destinato all’agricoltura. Nel caso di impianti fotovoltaici, gli stessi non potranno essere posizionati direttamente a terra. Nel caso di impianti fotovoltaici o solari da installare su coperture di immobili già esistenti occorrerà presentare apposita certificazione a firma di un tecnico abilitato comprovante che il fabbricato in generale e la copertura in particolare, dal punto di vista statico e strutturale sono idonei a sostenere l’aggiunto sovraccarico generato dall’installazione degli impianti e che lo stesso non arreca pregiudizio alla statica dell’immobile nel suo insieme. Nel caso di impianti il cui scopo è la generazione di energia elettrica da biomassa, i costi saranno ritenuti ammissibili solo se la materia prima è costituita esclusivamente da sottoprodotti, scarti, rifiuti, reflui zootecnici. Tale tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo di almeno il 40% dell’energia termica prodotta, ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento delegato (UE) n. 807/2014 della Commissione, nonché soddisfare i criteri di sostenibilità applicabili stabiliti a livello nazionale e di Unione, incluso l’articolo 17, paragrafi da 2 a 6, della direttiva 2009/28/CE;
c) gli investimenti per la logistica aziendale, ed in particolare per la razionalizzazione della catena del freddo con interventi innovativi a livello di stoccaggio, lavorazione;
d) gli investimenti produttivi finalizzati alla tutela e al miglioramento dell’ambiente;
e) gli investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali nella fase di macellazione;
f) gli investimenti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti/processi e alla introduzione di nuove tecnologie e di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;
g) investimenti finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale con particolare riguardo al recupero dei sottoprodotti e allo smaltimento dei rifiuti; h) investimenti finalizzati all’introduzione o al potenziamento delle produzioni della III, IV e V gamma;
i) l’acquisizione di hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie dell’informazione e comunicazione e al commercio elettronico, nonché primo accesso e allacciamento alla rete;
j) l’acquisto di terreni per la realizzazione dei fabbricati, per un costo non superiore al 10% delle spese di investimento;
k) l’acquisizione di immobili con obbligo di interventi sostanziali al servizio della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni, limitato al 30% del valore complessivo del progetto;
l) spese generali, collegate alle spese di cui alle lettere di cui sopra, quali onorari di professionisti e/o consulenti abilitati, studi di fattibilità
Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono limitate alle seguenti voci:
a) costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili. Il costo per l’acquisto di fabbricati è ammesso fino al limite del 30% del valore complessivo del progetto. L’ammissibilità è condizionata dal rispetto delle condizioni previste dal punto 6.6 delle predette “Disposizioni attuative e procedurali per le Misure di Sviluppo Rurale non connesse alla superficie o agli animali – Parte generale. Potranno essere realizzati anche investimenti relativi alle abitazioni destinate alla custodia dello stabilimento necessarie a soddisfare le esigenze abitative minime del personale addetto. La superficie netta calpestabile di dette unità abitative non può essere superiore a 45 mq.
b) acquisto di nuove macchine e attrezzature, comprese le spese di trasporto e montaggio, e di programmi informatici, fino a un massimo del loro valore di mercato. Le spese di trasporto e montaggio dei macchinari, dovranno essere riportate obbligatoriamente ed in dettaglio nei preventivi presentati e opportunamente dimostrate in sede di accertamento di SAL e saldo nei documenti giustificativi della spesa. E’ previsto, inoltre, l’acquisto di veicoli stradali specializzati permanentemente attrezzati, ed omologati esclusivamente per il trasporto delle materie prime dalle aziende di produzione allo stabilimento di lavorazione che ne richieda l’aiuto nell’ambito di un progetto organico di investimento presentato ai sensi della presente misura che preveda almeno una delle iniziative elencate nella precedente lettera a) e nella presente lettera b). La spesa per l’acquisto di detti veicoli specializzati non può superare il 20% del totale della spesa ammessa;
c) acquisto di terreni edificabili per un costo non superiore al 10% delle spese ammissibili dell’investimento.
d) investimenti immateriali connessi ad investimenti materiali, come ricerche e studi di mercato, brevetti, licenze con le modalità previste dal par. 6.2 delle Disposizioni generali per le misure dello sviluppo rurale non connesse alle superfici e agli animali.
e) spese generali, sino alla percentuale massima del 12% del costo totale dell’investimento ammissibile, per:
– onorari di professionisti abilitati, per spese di progettazione, direzione lavori, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori, (ricerche e analisi di mercato, studi di fattibilità, valutazioni di incidenza e di impatto ambientale, predisposizione elaborati tecnici, finanziari ed economici, direzione lavori, predisposizione documentazione tecnico-contabile e amministrativa per la presentazione delle domanda di pagamento anticipo, s.a.l. e saldo, redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento, di cui al D.Lgs. n. 494/1996 e s.m.i., nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro)
– parcelle notarili, per consulenze legali, per consulenze finanziarie e per perizie giurate inerenti alla compravendita di immobili connessi e funzionali all’investimento oggetto di finanziamento;

La dimensione finanziaria massima dell’investimento complessivo ammesso a finanziamento per ciascuna impresa, nell’ambito della presente misura per l’intero periodo di programmazione 2014/2020 non potrà eccedere la somma di 10 milioni di euro (spesa pubblica + privata). Tale limite massimo potrà essere raggiunto anche attraverso la presentazione di più progetti. La presentazione di una nuova domanda di sostegno è consentita soltanto nel caso in cui sia stata ultimata la realizzazione degli interventi relativi all’istanza precedente che incide in tutto o in parte sulle risorse dello stesso PSR Sicilia 2014/2020.

 

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