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Industria 4.0: cumulabili le agevolazioni

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Industria 4.0: cumulabili le agevolazioni

La legge di stabilità ha prorogato di un anno il super ammortamento al 140% e ha fatto debuttare l’iperammortamento al 250% per i beni ad alto contenuto tecnologico.
Viene inoltre potenziato il Credito d’Imposta R&S e confermata la Sabatini ter, con la previsione di un contributo maggiorato per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali.
Misure che, se abbinate alle agevolazioni già esistenti, possono giungere a coprire il 100% del costo sostenuto.

Il bonus R&S è stato oggetto di un significativo rafforzamento nell’ambito della Legge di Bilancio 2017 che ha elevato l’aliquota di agevolazione, fissandola al 50% per tutte le voci di spesa in R&S, ed ha quadruplicato il beneficio massimo, pari a 20 milioni di euro annui per impresa.

Le principali agevolazioni del piano Industria 4.0, quali iperammortamento 250%, superammortamento 140% e bonus R&S, hanno portata generale e sono pertanto escluse dalla disciplina degli aiuti di stato. Per questo i relativi benefici sono potenzialmente cumulabili tra loro e con altre misure di favore, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente.

Risulta cumulabile, a titolo esemplificativo, la “Sabatini-ter” per la concessione di finanziamenti in conto impianti.
L’agevolazione è stata prorogata al 31 Dicembre 2018 dalla legge di Bilancio, con la previsione di un contributo maggiorato per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali – compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification – e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

In linea di principio, su uno stesso investimento innovativo è possibile avvalersi pertanto di più strumenti incentivanti.

Si pensi, ad esempio, a un bene strumentale materiale nuovo iperammortizzabile cui è connesso a un bene immateriale superammortizzabile, acquisito tramite l’erogazione di contributi in conto impianti per i quali si fruisce della “Sabatini ter” e utilizzato quale strumento e attrezzatura di laboratorio per le attività di ricerca e sviluppo in relazione a cui spetta il Credito d’Imposta R&S. Qualora poi la ricerca sia finalizzata allo sviluppo di un bene immateriale si potrebbe sommare anche la detassazione dei redditi ritraibili dallo stesso in base al regime del patent box.

L’Agenzia delle Entrate è peraltro recentemente intervenuta con la Risoluzione 12/E del 25 Gennaio 2017 al fine di chiarire le regole per la corretta verifica del cumulo del bonus R&S. In particolare le Entrate hanno illustrato che l’importo risultante dal cumulo del Credito d’imposta R&S con altri incentivi non può superare il costo complessivo dell’investimento. In particolare, se il risultato della somma dei benefici è minore o uguale alla spesa ammissibile complessivamente sostenuta nel periodo di imposta per il quale il contribuente ha intenzione di fruire del bonus ricerca, è possibile beneficiare del Credito di Imposta per l’intero importo calcolato.

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