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Voucher digitalizzazione – 10 mila euro per le PMI, stanziate risorse.

Assegnate le risorse alle regioni “meno sviluppate” (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) e “in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna) destinate all’erogazione del contributo tramite voucher alle micro, piccole e medie imprese per la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico.

Il Decreto assegna 32.543.679 euro, a valere sul PON Imprese e competitivita” 2014/2020, al finanziamento di misure per favorire la digitalizzazione delle PMI.

L’intervento prevede la concessione di contributi in forma di voucher di valore non superiore a 10.000,00 euro per sostenere, l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

  • il miglioramento dell’efficienza aziendale;
  • la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro;
  • lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
  • la connettività a banda larga e ultralarga;
  • il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili;
  • la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

I servizi e le soluzioni informatiche devono essere acquisiti successivamente all’assegnazione del voucher.

Possono presentare domanda per la concessione del voucher le micro, piccole o medie imprese attive in tutti i settori economici, con l’eccezione dei settori esclusi dall’applicazione del Regolamento de minimis. Le imprese devono, inoltre:

  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del Voucher;
  • non trovarsi nella situazione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

I voucher saranno concessi a titolo de minimis, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili e comunque per un importo non superiore a 10.000,00 euro per ciascun soggetto beneficiario. I voucher non sono cumulabili con altri contributi pubblici ottenuti dall’impresa a valere sugli stessi costi ammessi.

Le istanze di accesso all’agevolazione, corredate di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il possesso dei requisiti e riportanti l’elenco e la quantificazione complessiva delle spese da sostenere nonché l’importo del Voucher richiesto, dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito Internet del Ministero.

Il nostro studio offre consulenza per l’integrazione dei sistemi informativi in azienda e la digitalizzazione dei processi aziendali, per la formazione specialistica e per la gestione della pratica.

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